Binge drinking tra i giovani Italiani

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Binge drinking tra i giovani Italiani

A cura di M. Lupi, T. Acciavatti, E. Cinosi, S. Marini, R. Santacroce, F. Sarchione, F. Fiori, M. Carlucci, G. Martinotti, M. Di Giannantonio, L. Orsolini.

tradotto da Fiorenza Giordano

In Italia, come in molti paesi occidentali, il consumo di bevande alcoliche è considerato parte della vita sociale in generale, ma il consumo eccessivo e l’emergere di un nuovo stile di vita hanno drammaticamente modificato questa tradizione incrementando i rischi legati all’alcol sia nello sviluppo individuale che in quello sociale. La globalizzazione del consumo di alcol ha causato, anche in Italia, la propagazione di abitudini diffuse prevalentemente negli Stati Uniti e nel Nord Europa, come il binge drinking (l’abbuffata alcolica) che coinvolge principalmente i giovanissimi. Obiettivo del presente studio è quello di esaminare la diffusione del binge drinking tra i giovani italiani, e di ottenere maggiori informazioni sulle principali motivazioni, caratteristiche personali, ambientali e socio-culturali dei giovani che consumano alcol.

È stato somministrato un questionario volto ad analizzare le caratteristiche socio-economiche e il consumo di alcol di un campione di 4.195 Italiani di età compresa tra i 18 e i 26 anni (età media: 22.05). Nell’ambito di questa ricerca 1.311 soggetti sono stati considerati studio pilota. I dati sono stati raccolti tra il settembre 2013 e il gennaio 2014. Il campione preso in esame risiede in diverse città italiane, al nord, al centro e al sud del Paese, in modo tale da garantire la presenza di giovani di diversi contesti sociali e geografici.

Il campione pilota comprende 622 maschi (47.7%) e 689 femmine (52.6%). L’80% del campione consuma bevande alcoliche abitualmente (Maschi 86.7%; Femmine 75.3%) e il 66.5% dei partecipanti ha una condotta di binge drinking (Maschi 79.2%; Femmine 56.8%;). Tra i consumatori abituali di alcol il 79,8% ha abitudini di binge drinking, risultando il consumo abituale di alcol un fattore predittivo al binge. Tra i binge drinkers, il 98.2% consuma alcol con gli amici; in seguito ad un’abbuffata alcolica il 51.1% tende alla perdita di controllo, il 12.4% ha dichiarato di essere diventato incosciente, il 5.1% è stato ospedalizzato, il 33.6% ha avuto episodi di aggressività, il 44.9% si è sentito sessualmente disinibito e il 22.7%  ha assunto droghe il giorno successivo. Gli uomini tendono alla perdita di controllo in misura maggiore rispetto alle donne, oltre a perdere coscienza più spesso dopo l’abuso di alcol e a sperimentare condotti aggressive e sessualmente disinibite; mentre è emerso un utilizzo maggiore di farmaci da parte del campione femminile il giorno successivo all’abbuffata alcolica.

Dunque nel presente campione quasi l’80% dei giovani che fa uso di alcol è anche binge drinker. Queste percentuali sono più elevate di quelle riscontrate in altri studi Italiani ed Europei che prendono in esame la stessa fascia di popolazione e rappresentano un potenziale rischio per la salute pubblica. Anche i dati sugli effetti di un’intossicazione alcolica, già emersi nella letteratura scientifica, sono rilevanti e confermano una diminuzione delle soglie di allarme e una scarsa capacità di controllare i comportamenti. Il nostro intento è quello di incrementare la quantità di dati disponibili al fine di poter disporre di più accurate e significative misurazioni.

Leggi l’articolo originale:Epidemiology and diffusion binge drinking phenomenon in an Italian population of young adults

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About Author

Coordinatore del BART. Dottore in Psicologia clinica ad indirizzo criminologico, specializzata in psicologia giuridica ed in scienze forensi, analisi investigativa, intervento sulla scena del crimine e criminal profiling. Mi interesso di ricerca nell’ambito delle new addictions, del sexual offending e dell’impiego delle nuove tecnologie in ambito trattamentale.

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