Cannabis

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Cannabis

Conosciuta in Cina fin dal tremila a.C., la prima traccia nella storia, risale ad una coltivazione cinese dell’imperatore Shen Nung (2237 a.C.). Altre fonti, si riferiscono al libro della medicina cinese, il Nei-Ching (2698-2599 a.C.), dove vi si ipotizza un uso terapeutico. Le popolazioni Sciite, aspiravano i fumi dei semi e delle foglie della canapa posti su pietre roventi, raggiungevano, così uno stato di alterazione dello stato di coscienza, credendo di vivere una esperienza mistica.

Nel XI secolo il capo arabo Al-Hasan Ibn-Al Sabbah fondò una setta dove si consumava hashish, chiamata”hasheshins”, (“assassini”); il consumo di hashish era utile a coloro che avrebbero dovuto commettere delitti su commissione. L’uso dell’hashish si estese in tutto il mondo musulmano, raggiungendo l’India, l’Africa e successivamente l’Europa e le Americhe. La cannabis e i suoi derivati giunsero in Europa con le armate napoleoniche, reduci dalla campagna in Egitto. Nel 1840 lo psichiatra Moreau de Tours descrisse gli effetti in “Hashish e la pazzia“. A Parigi Gautier fondava il “Club degli Hashishins”, Baudelaire componeva il “poema dell’hashish“. Gli scrittori americani Thaylor e Ludlow, contribuirono a diffondere negli Stati Uniti la cultura della cannabis.

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About Author

Coordinatore del BART. Dottore in Psicologia clinica ad indirizzo criminologico, specializzata in psicologia giuridica ed in scienze forensi, analisi investigativa, intervento sulla scena del crimine e criminal profiling. Mi interesso di ricerca nell’ambito delle new addictions, del sexual offending e dell’impiego delle nuove tecnologie in ambito trattamentale.

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