Dipendenza emozionale e sessuale

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Dipendenza emozionale e sessuale

Recenti ricerche indicano che alcuni comportamenti che si manifestano durante un’intensa e maladattiva relazione d’amore possono riflettere una dipendenza compulsiva. Ad esempio, la dipendenza affettiva segue un ciclo di euforia, delusione, dipendenza emozionale e idealizzazione del partner. È stato riscontrato che l’intensità dell’amore tipico della fase iniziale dell’innamoramento, o in una forma più estrema la dipendenza affettiva, forniscono una topografia psicobiologica simile alla dipendenza da droga. Ad un livello superficiale sono numerose le similitudini tra la dipendenza da uso di sostanze e l’amore fondato su un attaccamento interpersonale. Così alcuni esperti hanno iniziato a sostenere che entrambi questi fenomeni possono dipendere da simili o persino identici substrati psicologici, chimici, e neuroanatomici, i cui effetti, durante l’adolescenza, possono comportare una fragilità di sviluppo neuronale e un elevato rischio di dipendenza. La dipendenza affettiva può essere determinata non soltanto da fattori neurobiologici, ma anche dall’aver vissuto determinate esperienze nel corso dello sviluppo tra le quali, nel corso dell’infanzia, “la tipologia degli attaccamenti sociali” può favorire un amore ossessivo. Recenti studi hanno dimostrato, infatti, che tra amore ossessivo e una forma ambivalente di attaccamento esiste una relazione positiva e significativa. Una recente ricerca ha evidenziato che il 18% degli adolescenti soffre di una dipendenza emozionale e che questa dipendenza è determinata da una predisposizione individuale. Alcuni studi hanno riscontrato tra gli studenti del college una maggiore prevalenza di dipendenza affettiva, il che potrebbe indicare dunque che la dipendenza emozionale riscontrata nei giovani sia necessaria a enfatizzare l’apprendimento dell’intelligenza emozionale, fin dalla prima infanzia, in modo tale che questi ultimi possano sviluppare modelli di relazioni sane durante l’adolescenza e l’età adulta prevenendo anche l’insorgenza di comportamenti aggressivi. Infatti, molti studi hanno riscontrato che all’interno del fenomeno della dipendenza emozionale, l’individuo con una dipendenza affettiva presenta una varietà di comportamenti nei quali è possibile riconoscere numerose similitudini con il tipico comportamento dello “stalking”. Il profilo psicologico dello stalker ha numerosi punti di contatto con quello di un individuo che manifesta una dipendenza emozionale, il quale, nella maggior parte dei casi, presenta una personalità fragile per cui teme di essere abbandonato, così tende a legarsi ossessivamente a qualcuno sulla base di un copione già sperimentato in modo analogo durante l’infanzia. Quindi lo stalker manifesta un bisogno eccessivo di affetto in presenza di disturbi relazionali correlati ad eventi traumatici. In base a questa teoria c’è un modello di attaccamento insicuro (ansioso-ambivalente, evitante o disorganizzato) per cui l’individuo non può fare a meno dell’altro che diviene indispensabile per la sua stessa sopravvivenza. La dipendenza emozionale è stata suddivisa in cinque categorie: dipendenza affettiva di tipo ambivalente, dipendenza affettiva di tipo narcisistico, dipendenza affettiva da relazione, dipendenza affettiva di tipo ossessivo ed infine dipendenza affettiva di tipo co-dipendente, per cui, la co-dipendenza è una specifica tipologia di dipendenza emozionale. In questa tipologia di dipendenza emozionale l’individuo che ne è affetto, spesso sceglie un partner con altre problematiche, ad esempio con altre forme di dipendenza (droga, alcol, gioco d’azzardo …); in questo modo i due possono prendersi cura dei bisogni dell’altro evitando di occuparsi dei propri, ma questo è un aiuto “malato” che si trasforma in “co-dipendenza”, la quale, va a rinforzare la dipendenza dell’altro. Spesso, sebbene non sempre e necessariamente, l’amato/a è irraggiungibile per l’uomo o la donna che ne è dipendente. Infatti, in questi casi, si può affermare che la dipendenza si fonda sul rifiuto, in assenza del quale, paradossalmente, il cosiddetto amore non sopravvivrebbe. In questo tipo di dipendenza emozionale il co-dipendente utilizza il sesso e l’attenzione sessuale per cercare l’amore di un lui/lei da cui dipendere ancor di più se costui mostra crudeltà, disonestà e disinteresse. Egli utilizza il sesso come uno strumento d’attaccamento. La dipendenza emozionale può spesso sovrapporsi ad una “dipendenza sessuale”. La dipendenza sessuale è una relazione patologica con il sesso, attraverso la quale l’individuo si rifugia nel piacere, che riesce ad alleviare lo stress, e che gli consente di scappare da sensazioni spiacevoli o dolorose, da relazioni intime che non è in grado di gestire. Questa dipendenza riguarda prevalentemente i maschi. Infatti, in un recente studio epidemiologico è stata stimata la prevalenza e le condizioni di salute riguardo al Comportamento Sessuale Compulsivo (CBS) utilizzando un ampio campione di studenti. I risultati indicano che il 2% degli studenti universitari ha riportato sintomi coerenti al CBS; sono state riscontrate differenze significative tra uomini (n= 23; 3.0%) e donne (n= 13; 1.2%). Il CBS è diffuso tra i giovani adulti ed è associato a sintomi di ansia, depressione, e a uno spettro di problematiche psicologiche. Un significativo distress e un ridotto controllo sul comportamento indica che il CBS può avere spesso una significativa comorbilità. Queste rilevazioni sono di potenziale importanza per le seguenti ragioni: se il comportamento sessuale è “fuori controllo” può inibire scelte sessuali sane, poiché circa la metà degli studenti con CBS ha avuto problemi soltanto a livello di impulsi e fantasie, (sebbene si trattasse di impulsi e illusioni associate ad un disfunzione psicosociale), potrebbe non ritenere che i loro impulsi e fantasie necessitino di un eventuale trattamento e infine, sebbene un’alta percentuale degli studenti risultati positivi al CBS erano maschi, tuttavia anche il numero di femmine era piuttosto elevato. Questi risultati insieme a quelli di precedenti ricerche illustrano chiaramente ed evidenziano l’importanza dei test per il CBS, poiché in ambito medico non c’è una corretta analisi della salute sessuale, soprattutto nelle istituzioni scolastiche una maggiore conoscenza sulla compulsione sessuale è fondamentale per l’identificazione e l’eventuale trattamento del CBS in questa fascia d’età.

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About Author

Coordinatore del BART. Dottore in Psicologia clinica ad indirizzo criminologico, specializzata in psicologia giuridica ed in scienze forensi, analisi investigativa, intervento sulla scena del crimine e criminal profiling. Mi interesso di ricerca nell’ambito delle new addictions, del sexual offending e dell’impiego delle nuove tecnologie in ambito trattamentale.

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