L’Alcol

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L’ALCOL

L’uso di alcol si può fare risalire ai tempi in cui l’uomo cominciò a coltivare i cereali e da lì a poco, capì che facendoli fermentare otteneva delle bevande psicotrope. Erano bevande usate per festeggiare e questo accadeva sia dal tempo della civiltà egizia.Tutti pensano che l’alcol dia un momento di verità e faccia emergere le parti più istintuali delle persone che di solito sono frenate e quindi è una sostanza che disinibisce, facendo dire e fare cose che altrimenti non verrebbero dette e fatte. Queste sostanze possono essere usate per socializzare con gli altri e questo è tipico delle persone più timide e che si impongono troppi freni, ma è usato anche per trasgredire alle regole, alcuni adolescenti lo usano per non rispettare una regola che i genitori hanno dato, per sentirsi grandi e spesso per farsi accettare dal gruppo.

In Europa, l’alcol rappresenta il secondo fattore di rischio per lo sviluppo di malattia e morte, anche se potrebbe essere una causa indiretta, nel senso che può essere la causa di un incidente mortale e quindi la causa di morte è l’incidente, causato dall’alcol, per questo causa indiretta.Oggi, purtroppo l’età in cui si comincia a farne uso è diventata sempre più precoce, cioè si consuma anche in età evolutiva e chiaramente questo “devia” lo sviluppo cerebrale. Infatti, il cervello dell’adolescente non è del tutto formato, in quanto le aree prefrontali si possono considerare formate in toto a circa 24 anni. Ma anche negli adulti, aventi un’età maggiore di 24 anni, si creano dei danni a livello cerebrale. Comunque i danni non sono solo a livello cerebrale, infatti vi è una compromissione anche di altri organi come il fegato e può portare a cirrosi epatica.

L’alcol è una sostanza tossica che crea dipendenza, inoltre è una sostanza cancerogena che non è nutriente e può attaccare il fegato ed il cervello.

 

I DANNI DELL’ALCOL

Il consumo di bevande alcoliche aumenta la possibilità di sviluppare patologie: cirrosi epatica, pancreatite, epilessia, ansia, depressione, tumori maligni e benigni e può portare a sviluppare demenza. Di fatti, deprime funzioni di diverse strutture cerebrali, dalla corteccia al sistema limbico, al cervelletto. Può creare rigidità nelle membrane e quindi porta a sviluppare demenza, accelera l’invecchiamento perché le membrane subiscono una periossidazione. Quando l’alcol viene consumato in modo acuto, è come se fosse un agonista GABAergico cioè è un miorilassante, ansiolitico, amnesico, anticonvulsivante, cioè si comporta come se fosse una benzodiazepina; invece se l’alcol viene consumato in modo cronico, è un depressore dell’azione modulatrice GABAergica.

Questa sostanza agisce sul sistema dopaminergico in due modi, infatti a basse dosi aumenta il rilascio e la sintetizzazione della dopamina e questo porta alla stimolazione motoria, all’integrazione motosensitiva, all’aumento del tono affettivo e dell’attività motivazionale, invece ad alte dosi né riduce il rilascio. Quando l’alcol è assunto in modo cronico si può notare una condizione di simil parkinsonismo e questo avviene perché sono ridotti sia la sintesi che il rilascio di dopamina e quindi si verifica ciò che si riscontra nel parkinson che infatti è una patologia caratterizzata da una riduzione della dopamina. L’alcol consumato cronicamente porta a una riduzione delle beta-endorfine a livelli liquorali. Inoltre, crea anche se indirettamente una neurotossicità attraverso i suoi metaboliti, soprattutto l’acetaldeide che si condensa, a livello centrale, con le altre amine, dà luogo a composti altamente neurotossici, ossia la tetraidropapaveroline che sono derivata dalle tetraidroisochinoline, inoltre, si creano anche dei falsi trasmettitori che bloccano la conduzione neuronale.

Può anche portare a sindromi carenziali di vitamine, tipo carenza di vitamina B1, che porta alla sindrome di Wernicke-Korsakoff, inoltre vi può anche essere la scarsa presenza di vitamina B12 che porta ad una perdita della mielina nei tratti posterolaterali del midollo e dei nervi periferici.L’encefalopatia di Wernicke ha un esordio acuto-subacuto e porta la persona a provare sonnolenza e a subire un dimagrimento, inoltre sono presenti i seguenti sintomi: la coscienza è alterata, si ha un disorientamento spazio-temporale e l’olftalmoplegia estrinseca, cioè una paralisi bilaterale dell’abducente, paralisi del 3° e 4° nervo cranico, riflesso oculomotore torbido e nistagmo orizzontale, oltre a ciò vi sono delle discinesie, una ipertonia generalizzata ed una atassia cerebellare e questo significa che vi sono delle difficoltà sia nella stazione eretta che nella marcia.

Può capitare che, malgrado siano sotto cura farmacologica, alcuni casi progrediscono in psicosi di Korsakoff o disturbo amnesico-confabulatorio. Questo può verificarsi, anche a seguito dell’evoluzione del delirium tremens o per via di un trauma cranico. Una persona affetta da psicosi di Korsakoff tende a manifestare disturbi della funzione mnesica recente e quindi ha vuoti di memoria che riempie confabulando, inoltre non riesce a distinguere la realtà dalla fantasia, ha un disorientamento spazio-temporale, un’agitazione psicomotoria che si manifesta prevalentemente di notte e si hanno dei repentini cambiamenti d’umore. Malgrado si può assistere ad un recupero, questo non è mai completo, di fatti sono presenti delle lesioni al tronco dell’encefalo ed ai corpi mammillari.L’alcol può causare anche dei danni indiretti, infatti si ha un’alterazione attentiva e dei riflessi psico-motori, di fatti proprio per questo è causa di incidenti stradali e quindi si mette a rischio la propria vita e quella degli altri.

CRISI DI ASTINENZA

L’astinenza è dovuta al fatto che le strutture del sistema nervoso centrali sono ipereccitate a seguito della mancanza della sostanza. Di solito, questi sintomi si manifestano dopo 12-24 ore dall’ultima bevuta e si attenuano nell’arco di 3-4 giorni.  L’astinenza porta a tremori grossolani alle mani e alla lingua, arrossamento in volto, cefalee, difficoltà di concentrazione, ansia ed irritabilità. E’ ovvio che per meno tempo si è fatto uso della sostanza meno saranno presenti i sintomi d’astinenza ed inoltre, dureranno per meno tempo. Tuttavia si deve precisare che, negli alcolisti cronici, gli stessi sintomi si presentano al mattino e questo perché diminuisce il tasso alcolico, questo è dovuto al fatto che durante il sonno non bevono e per attenuare questi disturbi cominciano a bere al mattino. In altre parole, si è innescato un circolo vizioso che si auto incrementa, per eliminare i fastidi dovuti all’astinenza, bevono di più e quindi poi sperimenteranno i fastidi in modo maggiore e per più tempo e apprendono velocemente che possono eliminare i fastidi bevendo, non è altro che la teoria dell’apprendimento e del rinforzo, che si basa anche sulle sensazioni di “benessere” date dall’alcol perché placa l’ansia. Di fatti, viene anche assunto in gruppo, quando ci si senti imbarazzati e si pensa di essere persone più piacenti e divertenti e questo proprio perché toglie i freni inibitori. Per eliminare le conseguenze sgradevoli dovuti all’astinenza vengono dati dei farmici, questo basta per uscire dalla dipendenza fisica ma vi è anche un’altra dipendenza che è quella psicologica e questo spiega ancora di più la difficoltà di uscire da questa forma di dipendenza ed il fatto che si possono creare delle recidive.

CONCLUSIONI

L’assunzione di alcol, in modo smodato porta a delle conseguenze che potrebbero essere in alcuni casi, irreversibili. La prevenzione è essenziale, perché si evitano delle conseguenze che sarebbero più gravi. Sarebbe bene prevenire, già in adolescenza, nei licei e questo deve essere fatto soprattutto perché la fascia di età in cui si usa l’alcol per la prima volta si è abbassata. Si devono spiegare bene, quali sono le conseguenze sia dirette che indirette dell’alcol. Dato che molti incidenti stradali sono causati dall’alcol e vedono coinvolti in una percentuale maggiore i giovani e bene spiegare le alterazioni che causa e l’importanza di evitare di guidare dopo averlo assunto. Inoltre, è bene spiegare ai giovani che non è che non si deve usare ma che si deve saper usare con moderazione, inoltre non è l’unico modo per divertirsi. Spesso, non si conoscono neanche le conseguenze e questo porta a non comprenderne i rischi in toto e proprio per questo le conseguenze vanno spiegate così che se la persona vuole continuare ad assumerlo deve farlo per scelta sapendo anche i problemi a cui si può andare incontro.

Concetta Rametta

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