Ricerca. Meetchat e Sexting

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Fotografie e album virtuali

Valeria Verrastro, Valeria Saladino, Lilybeth Fontanesi, Clarissa Albanese

Nell’era del mondo virtuale e delle conoscenze tramite social, fotografarsi e fornire immagini di chi siamo diventa un’abitudine quotidiana. Si pubblicano immagini che riguardano cosa facciamo, con chi siamo e dove ci troviamo. Soprattutto diventa fondamentale fotografare ciò che siamo. Si è persa l’abitudine di stampare le nostre foto ricordo. Tutto rimane immortalato e contenuto negli archivi dei nostri album virtuali. Il nostro smartphone, il nostro tablet e il nostro computer diventano i contenitori di ricordi e momenti di vita. È impossibile negare come questa sia diventata una modalità di vivere non solo dei più giovani, ma comune a tutte le fasce d’età. Pubblichiamo, condividiamo e ci scambiamo continuamente nostre foto allo scopo di poterci sentire più vicini e accorciare ulteriormente le distanze.

Meet chat e siti di incontri

Nonostante per secoli sia bastato incontrarsi nei bar, nei locali o per caso in qualsiasi posto, adesso questo non sembra più bastare. La realtà sembra non essere più abbastanza. È un millennio in cui il mondo reale e le relazioni face to face non sembrano più soddisfare del tutto i nostri interessi. Ecco spiegata la necessità di siti di incontri, chat room, meet room attraverso cui conoscersi e “trovare” la persona che possa diventare il nostro o la nostra nuova partner. Sono migliaia gli utenti che di giorno in giorno visitano questi siti. D’altronde non è poi così difficile. Basta iscriversi, inserire la foto che meglio ci rappresenti, meglio se modificata per renderci impeccabili, e inserire i nostri interessi.

Chi può realmente garantirci, però, che la persona che sta dietro il computer corrisponda davvero a ciò che leggiamo o vediamo dalle sue foto? Come si fa ad assicurarsi che sia una persona affidabile? È il momento di passare alla fase successiva. L’incontro. Ma anche qui, siamo sicuri che sia questo il primo “contatto”? Ebbene no. Quello che adesso diventa sempre più frequente è lo scambio di foto personali che permettano di sentirsi proprio accanto alla persona che desideriamo. Spesso sono proprio le foto che ci immortalano ad essere inviate. Oggi diventa sempre più frequente lo scambio di fotografie o messaggi a contenuto erotico.

Il Sexting

È indubbio che oggi la rete permette di fare tutto.  Già da tempo sono disponibili siti pornografici, materiale pornografico online e canali youporn. Oggi però diventa possibile scambiare video, foto e messaggi sessuali con chiunque ci interessa divenendo noi stessi protagonisti dei nostri desideri. Questo nuovo fenomeno sempre più in via di sviluppo  prende il nome di Sexting. Coinvolge un numero crescente di individui giovanissimi. È diventata l’abitudine ricorrente degli adolescenti che ricercano sensazioni erotiche o che desiderano soddisfare i loro desideri più intimi. Ma quanto, adesso, la sfera sessuale rimane intima?

La Ricerca

Metodologia

La ricerca è stata compiuta grazie alla partecipazione di 101 ragazze di età compresa tra i 14 e i 25 anni. I questionari somministrati sono stati distribuiti sia in un contesto scolastico che extrascolastico ed hanno coinvolto adolescenti e giovani adulti. Sono stati somministrati i seguenti questionari:

  • Questionario sulla sessualità: indaga i rapporti sessuali e l’uso di contraccettivi.
  • Sexintg Behaviors Scale: indaga la presenza o meno di attività di sexting e le motivazioni sottese il comportamento.
  • TMA-Test Multidimensionale dell’autostima (Bruce A. Bracken, 2003): valuta sei aree in cui l’autostima generale viene tipicamente suddivisa: area interpersonale, area scolastica, area emozionale, area familiare, area corporea, area della padronanza sull’ambiente.
  • CaMir: Cartes des Modèles Individuels de Relations (Pierrehumbert et al., 1996): valuta sia aspetti relativi alla relazione familiare di origine che alla famiglia\relazione attuale.
  • SATAQ-3- Sociocultural Attitudes Towards Appearance Questionnaire-3 (Thompson et al., 2004): indaga l’influenza dei media e della televisione nella percezione fisica.
  • Questionario sul comportamento online: il presente questionario valuta la presenza di comportamenti di cyberbullismo all’interno dell’ambito scolastico (Commissione nazionale sul bullismo Ministero Pubblica Istruzione, 2007).

I risultati

Cosi come ipotizzato, dai dati emersi dalla Sexintg Behaviors Scale emerge che la maggioranza del campione, circa tre persone su quattro, pratichi sexting. (Fig.1). Tra la percentuale di praticanti, non tutti sono soliti scambiare messaggi e foto con il proprio partner (Fig.2). Inoltre, possiamo rilevare che ben il 76,2% del campione (32,8% completamente in disaccordo, 43,4 % abbastanza in disaccordo), ritiene che il sexting non sia uno strumento per “rimorchiare“. Pensiero contrario per il 23,7% del campione (19 % abbastanza in accordo, 4,7 % completamente in accordo),  secondo cui esso rappresenta uno strumento utile per ricercare e stabilire una relazione (Fig.3). Il sexting è definito come inappropriato dal 33,7% del campione (24,7 % abbastanza in accordo, 19% completamente in accordo), contro il 56,3 % del campione che lo definisce appropriato (25,5% abbastanza in disaccordo, 30,8% completamente in disaccordo)(Fig.4).

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About Author

Coordinatore del BART. Dottore in Psicologia clinica ad indirizzo criminologico, specializzata in psicologia giuridica ed in scienze forensi, analisi investigativa, intervento sulla scena del crimine e criminal profiling. Mi interesso di ricerca nell’ambito delle new addictions, del sexual offending e dell’impiego delle nuove tecnologie in ambito trattamentale.

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